Archivio per Dicembre 2005
Seduta Comunale del 30.12.2005
Dicembre 30, 2005
Oggi pomeriggio il Sindaco della Città di Bolzano Luigi Spagnolli ha esposto in una conferenza stampa le principali decisioni deliberate in mattinata dalla Giunta comunale.In apertura della conferenza il primo cittadino ha espresso la sua soddisfazione relativa all’esito della mediazione del Comune tra commercianti locali, consumatori e Giunta provinciale sulla questione del via alle vendite promozionali di fine stagione. La Provincia ha infatti deciso di anticipare per Bolzano al 10 gennaio il termine per i saldi promozionali (precedentemente fissato al 21 gennaio).
Per quanto riguarda le decisioni di Giunta, sono state prese le seguenti deliberazioni:
1. E’ stato aggiornato l’Albo delle Associazioni , al quale si sono aggiunte le associazioni MAROCCO AALOI (Sociale) e il Circolo Ricreativo Culturale e Sportivo Dodiciville (Tempo Libero). Sono stati valutati per ogni società i titoli che la legittimano a fare richiesta di aiuti al Comune. Esistono infatti regole precise per la concessione di contributi comunali, è invece del tutto inconsistente l’idea che il Comune conceda aiuti a pioggia alle associazioni.
2. E’ stato confermato anche per il 2006 l’apprezzato progetto scuola con l’Ökoinstitut “L’Ambiente fa scuola” che prevede 630 ore di lezioni sui temi ambientali, con escursioni al Colle (maso UHL). Spesa prevista: euro 47.980.
3. Decisa anche la messa in sicurezza della Passeggiata Rio Fago, parte integrante del sistema di passeggiate a Nord-Est di Bolzano. Con 121.000 euro saranno risolti i problemi idrogeologici che la rendevano spesso inaccessibile nei periodi di forti piogge e maltempo.
4. E’ stata chiusa proficuamente l’annosa vertenza con la ditta Grassetto SpA, relativamente alla questione sui danni e mancati proventi accusati dalla ditta in seguito alla costruzione dell’Arginale e via Galilei. Il Comune pagherà alla ditta euro 82.000 contro i 500.000 circa richiesti inizialmente.
5. David Kössler è stato nominato segretario particolare del vice sindaco elmar Pichler Rolle.
6. E’ stato assegnato alla società G.E.M. Soluzioni Ambientali di Udine la gestione dell’impianto di cremazione salme del Comune di Bolzano (euro 21.000 per il 2006).
7. E’ stata approvata una convenzione con il Ministero per la gestione del Cimitero Militare Austroungarico (S. Giacomo) che sarà affidata dal comune di Bolzano all’Associazione D’Arma dei Veterani.
8. Per quanto riguarda Bolzano Città del Vino sono state approvate varie iniziative e manifestazioni, come una serie di promozioni dei vini bianchi locali in Russia (su invito dell’Ambasciata russa in Italia), l’organizzazione di convegni con produzione di una relativa pubblicazione su Lagrein e Gewürztraminer, l’adesione alla manifestazione Calici di stelle, la nomina di Michl Bradlwarter, presidente della Cantina Produttori di Bolzano, quale rappresentante comunale all’interno dell’associazione Città del Vino.
9. Approvate e fissate inoltre le seguenti feste cittadine per il 2006: 22-25 aprile Belpaese a Tavola in piazza tribunale; 30 aprile-2 maggio Mercato dei Fiori in piazza Walther; 20-21 maggio Raduno d’auto d’epoca del Veteran Car Team in piazza Walther; 25-28 maggio Festa dello Speck in piazza Walther (scade nel 2006 la convenzione comunale con la Festa dello Speck che quindi potrà essere rivista per le edizioni future); 2-3 giugno Festa di Gries in piazza Gries; 5-6 agosto Zigglfest a Rencio; 10 agosto Calici di Stelle in via portici; 6-15 ottobre Festa della Zucca in piazza Walther – con possibili ampliamenti del programma di contorno visto il grande successo della manifestazione; 28 ottobre Mercatino del Contadino in piazza Walther.
Sul Mercatino di Natale il Sindaco Luigi Spagnolli ha espresso il suo rammarico per la percezione a volte negativa di quest’importante manifestazione diffusa tra la cittadinanza, almeno secondo quanto ha riportato spesso la stampa locale. Per questo motivo ha affidato al Vice sindaco Elmar Pichler Rolle l’incarico di effettuare una ricerca precisa che evidenzi l’importante indotto che il Mercatino ha per tutta la Città di Bolzano e di diffondere quindi i dati che ne emergeranno, per far crescere nella popolazione la consapevolezza dell’importanza dal punto di vista economico della manifestazione stessa. Tuttavia andrà rivista in parte la formula del Mercatino,depotenziando l’aspetto meramente commerciale e rafforzando quello etico e della tradizione natalizia locale.
Riguardo alle polemiche nate in seguito al blocco totale del traffico nei giorni 27 e 28 dicembre, Spagnolli ha ribadito come questa sia stata semplicemente la conseguenza dell’applicazione del Piano anti-smog deciso dall’Amministrazione comunale nei mesi scorsi. Quello che va escluso è però che il Mercatino di Natale abbia avuto come conseguenza il peggioramento della qualità dell’aria, come dimostrano i dati dell’agenzia provinciale per l’ambiente: nei fine settimana di Mercatino non ci sono stati sforamenti dei livelli consentiti dalla legge. A metà gennaio il Sindaco di Bolzano si incontrerà con quello di San Giacomo e con il direttore dell’APPA Luigi Minach per valutare l’efficacia del Piano attuale ed eventualmente decidere insieme modifiche, qualora necessarie. Fino a quel punto non esistono presupposti per variazioni delle misure adottate dalla Città di Bolzano.
(Comunicato stampa del Comune)
Anno nuovo
Dicembre 30, 2005A tutti i tecnologici frequentatori del blog voglio augurare un nuovo anno pieno di soddisfazioni, nella speranza che il fermento che si avverte intorno alla Margherita possa dare dei buoni risultati.
A tutti Voi ed ai vostri cari un 2006 “STREPITOSO”.
Rocco Maurizio Moretti
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Dicembre 29, 2005Ma cosa sta facendo Primo. E’ tutto il giorno che i DS fanno commenti sulle sue esternazioni. (Chiaramente non positivi).
Sarebbe in caso che smentisca al più presto.
C.Visigalli
Bolzano città più cara d’ Italia
Dicembre 29, 2005SE IL DISAGIO E’ DI «CLASSE»
di Paolo Campostrini
Eccola la scatola nera del disagio. Il nucleo che scatena la fissione, il quasar antiautonomistico. La risposta a quell’indefinito soffio di precarietà che entra nei quartieri modello, in cima alle classifiche del verde pubblico, e ne fuoriesce carico di scorie. Il carovita morde, azzanna .le famiglie anche in piena occupazione, le scuote pur se coperte di teatri e di assistenza e le sbatte in cima, ma proprio in cima, alle classifiche nazionali della spesa. Questo è un primato, altrochè le ciclabili. Costa meno stare nei pressi delle grandi università, vivere a due passi dagli snodi areoportuali e ferroviari, in mezzo ai più bei negozi del mondo che qui, in questa ridotta pedemontana, dove è difficile trovare un idraulico libero o un docente di informatica competitivo. Così, una volta di più, la qualità della vita a Bolzano si sfiata a rincorrere la forza del carovita. E si inizia a comprendere come il disagio possa percorrere le periferie, dove un etto di qualcosa comprato in un supermercato costa come un etto della stessa cosa acquistato nelle vie della grande moda meneghina. Poi ci metti i tedeschi e gli italiani, i posti di lavoro aggrappati all’etnia più che al cervello, la toponomastica e allora il disagio esistenziale può caricarsi di valenze più immaginifiche, diventare oggetto di dibattito tra gli esperti di minoranze. Cose che restano, si badi bene, che contano, quando uno deve farsi piacere un mondo dove le case valgono come a Central Park e dunque si aggrappa a tutto perchè qualcosa cambi e la vita possa diventare più leggera. Incidentalmente i filosofi direbbero «oggettivamente», la questione sembra riguardare soprattutto gli italiani. Non il carovita, il disagio. Ma la sua stretta relazione potrebbe farci scoprire che, altrettanto oggettivamente, la vita costa di più quando hai meno agganci identitari, le famiglie d’origine più lontane, meno frequentazione di affari immobiliari, scarso radicamento nel mondo dei commerci, storicamente e sociologicamente una inesistente affinità con la proprietà terriera. Tutte cose che in momenti di crisi aiutano a non sentirsi soli. Tutte cose che il mondo di lingua tedesca, senza alcuna colpa ma per il solo fatto di essere qui da più di mille anni, possiede più dei concittadini italiani. Ed ecco che è facile far scattare la fissione nucleare: alcuni non arriviamo a fine mese mentre i soldi dell’autonomia vanno da un’altra parte. Ora, in pochi dicono che il disagio non esiste, in tanti che è una questione etnica, in molti che si tratta solo di costo della vita. e che dunque riguarda l’Alto Adige nel suo complesso, dunque tutti trasversalmente. La realtà è che il carovita colpisce dove il ventre è più molle, dove le reti sociali e identitarie sono più fragili, dove c’è più lavoro dipendente e meno proprietà terriera, più commercio senza radici profonde e meno case avite a due passi dalla città dove far ricadere il carovita urbano quando diventa insopportabile.E se dopo decenni di scontri di bandiera, scoprissilno che il disagio è «di classe»? Che riguarda i più deboli e, in luoghi in cui la concetrazione di deboli innerva un gruppo in particolare, esso è dunque «italiano» non in quanto etnia ma in quanto gruppo sociale? Questa classifica che ci sbatte in prima pagina e in prima posizione come la città e la provincia più cara d’Italia e una tra le più care d’Europa potrebbe allora avere un merito: certificare che qualcosa fino a ieri impalpabile, aereo, esiste. Ha un nome e un cognome e si annida nelle tasche e dunque nella qualità della vita di un certo numero di persone. Una buona base per cominciare a discuterne seriamente. Senza fughe in un nazionalismo velleitario ma anche senza più alibi per negare l’esistenza del problema.
Paolo Campostrini
p. campostrini@altoadige.it
(dall”Alto Adige” di oggi)
Domani cessa il blocco del traffico
Dicembre 28, 2005Il blocco totale del traffico non sembra abbia riscosso molto successo, almeno a giudicare dalle lettere all’ “Alto Adige” di oggi. Molti lamentano la scarsa e ritardata informazione e il sospetto ritardo del provvedimento in rapporto soprattutto ai mercatini di Natale, che sono stati casualmente risparmiati dal provvedimento.
In ogni caso, passeggiando per le vie della città, oggi si poteva apprezzare sicuramente una tranquillità e un silenzio che da anni non si godeva. Peccato che domani si torni al traffico di sempre, ma varrebbe la pena di sperimentare in futuro qualche provvedimento che ci facesse di nuovo rivivere il rapporto uomo-città che tanto e da tanto tempo ci manca.
gf
Blocco traffico anche domani
Dicembre 27, 2005
Comunicato Comune di Bolzano:
27/12/2005 16:19:23
DIVIETO DI CIRCOLAZIONE: traffico bloccato anche domani.
Anche nella giornata di oggi la percentuale media della presenza di polveri sottili nell’aria si è mantenuta al di sopra dei limiti consentiti. Il Comune di Bolzano, come quello di Laives, a tutela della salute pubblica, si è visto quindi costretto a prorogare anche per la giornata di domani, mercoledì 28 dicembre, il blocco del traffico dalle ore 7 alle 19 per tutti i veicoli fino alla classe Euro 3. Gli Euro 4 e Euro 5 possono circolare, così come i diesel con filtro F.A.P. e i motori ibridi (gas, elettrici). Escluse dal provvedimento sono la zona produttiva di Bolzano Sud, la zona artigianale dei Piani-Rencio e il corridoio da Sarentino e l’Ospedale.Ricordiamo ancora che è consentito in ogni caso il car pooling (minimo 3 persone a bordo compreso il conducente) e la circolazione dei mezzi in car sharing, nonché di quelli che trasportano portatori di handicap o persone bisognose di cure sanitarie (con certificato medico). Informazioni dettagliate relative al piano di emergenza sul sito Internet della Città di Bolzano: www.comune.bolzano.it/ariapulita./aa
Blocco del traffico dalle 7 alle 19
Dicembre 27, 2005
Oggi il traffico viene bloccato salvo poche eccezioni (euro 4, fap). L’ inquinamento della città è da una settimana ai massimi livelli eppure mi sembrava che in questi giorni di festa ce n’ eravamo rimasti chiusi in casa a fare il pranzo di Natale e a farci i regali.
Evidentemente l’inquinamento viene dai riscaldamenti e dall’ autostrada.
Abbiamo migliaia di turisti che vengono a sciare e percorrono l’ Autostrada lungo la città; migliaia di turisti erano venuti a Bolzano per i mercatini di Natale; inoltre nei giorni lavorativi i pendolari entrano in città alla mattina e ne escono la sera:
quindi l’ inquinamento atmosferico di Bolzano per la maggior parte è provocato da fattori esterni alla città, e per di più senza grandi vantaggi economici per i cittadini di Bolzano.
Allora perchè veniamo puniti proprio noi Bolzanini, che non siamo causa dell’ inquinamento? Perchè non siamo liberi di circolare proprio noi che paghiamo fior di ICI al nostro Comune?
Mica siamo tutti ciclisti a Bolzano e con ’sto freddo poi…
L’ auto serve anche ai Bolzanini e non solo per accompagnare i bambini a scuola.
Quindi forse qualcosa di nuovo bisognerà pure inventare.
gf



