Archivio per 11 Dicembre 2005

BBT Basis Brenner Tunnel

Dicembre 11, 2005

La Galleria di base del Brennero avrà una lunghezza di 56 Km. Il programma di esercizio stabilito per la configurazione finale è di almeno 400 treni al giorno, di cui 320 merci. Il portale nord della Galleria di base del Brennero è ubicato poco prima dell’ingresso nella stazione di Innsbruck, mentre il portale sud è situato all’ingresso della stazione di Fortezza. La configurazione della Galleria prevede due gallerie principali a singolo binario collegate tra loro ogni 336 m tramite cunicoli trasversali di collegamento. Le due canne hanno una sezione circolare, con raggio di 4,05m che consentirà, col materiale rotabile attualmente disponibile, velocità massime di 220km/h. Sono previsti tre posti multifunzione dotati di fermate d’emergenza per il soccorso di passeggeri in treni incidentati e di impianti per i lavori di manutenzione collocati a una distanza di circa 20 km tra loro e precisamente Circonvallazione di Innsbruck, Steinach e Prati.

(dal sito del Ministero delle infrastrutture)

il presepe

Dicembre 11, 2005


Così il Papa oggi:
“Cari fratelli e sorelle! Dopo aver celebrato la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, entriamo in questi giorni nel clima suggestivo della preparazione prossima al Santo Natale. Nell’odierna società dei consumi, questo periodo subisce purtroppo una sorta di “inquinamento” commerciale, che rischia di alterarne l’autentico spirito, caratterizzato dal raccoglimento, dalla sobrietà, da una gioia non esteriore ma intima. E’ dunque provvidenziale che, quasi come una porta d’ingresso al Natale, vi sia la festa di Colei che è la Madre di Gesù, e che meglio di chiunque altro può guidarci a conoscere, amare, adorare il Figlio di Dio fatto uomo. Lasciamo dunque che sia Lei ad accompagnarci; siano i suoi sentimenti ad animarci, perché ci predisponiamo con sincerità di cuore e apertura di spirito a riconoscere nel Bambino di Betlemme il Figlio di Dio venuto sulla terra per la nostra redenzione. Camminiamo insieme a Lei nella preghiera, e accogliamo il ripetuto invito che la liturgia dell’Avvento ci rivolge a restare nell’attesa, un’attesa vigilante e gioiosa perché il Signore non tarderà: Egli viene a liberare il suo popolo dal peccato.In tante famiglie, seguendo una bella e consolidata tradizione, subito dopo la festa dell’Immacolata si inizia ad allestire il Presepe, quasi per rivivere insieme a Maria quei giorni pieni di trepidazione che precedettero la nascita di Gesù. Costruire il Presepe in casa può rivelarsi un modo semplice, ma efficace di presentare la fede per trasmetterla ai propri figli. Il Presepe ci aiuta a contemplare il mistero dell’amore di Dio che si è rivelato nella povertà e nella semplicità della grotta di Betlemme. San Francesco d’Assisi fu così preso dal mistero dell’Incarnazione che volle riproporlo a Greccio nel Presepe vivente, divenendo il tal modo iniziatore di una lunga tradizione popolare che ancor oggi conserva il suo valore per l’evangelizzazione. Il Presepe può infatti aiutarci a capire il segreto del vero Natale, perché parla dell’umiltà e della bontà misericordiosa di Cristo, il quale “da ricco che era, si è fatto povero” (2 Cor 8,9) per noi. La sua povertà arricchisce chi la abbraccia e il Natale reca gioia e pace a coloro che, come i pastori a Betlemme, accolgono le parole dell’angelo: “Questo per voi il segno: un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2,12). Questo rimane il segno, anche per noi, uomini e donne del Duemila. Non c’è altro Natale.Come faceva l’amato Giovanni Paolo II, tra poco anch’io benedirò i Bambinelli che i ragazzi di Roma collocheranno nel Presepe delle loro case. Con questo gesto vorrei invocare l’aiuto del Signore perché tutte le famiglie cristiane si preparino a celebrare con fede le prossime feste natalizie. Ci aiuti Maria ad entrare nel vero spirito del Natale.”

Sci e snowboard:divertimento e sicurezza

Dicembre 11, 2005



Dal 1º gennaio 2005 i caschi sicuri sono quelli a norma UNI EN 1077
Con la conversione in legge del D.L. 266/2004 il Parlamento ha stabilito che dal 1º gennaio 2005 i ragazzi al di sotto dei 14 anni di età dovranno obbligatoriamente indossare il casco protettivo durante la pratica dello sci alpino e dello snowboard.I caschi “sicuri” sono quelli conformi alla norma tecnica UNI EN 1077 e si riconoscono perché sono marcati con l’indicazione EN 1077 oltre che con la sigla CE (e in tale senso il Ministero della Salute sta mettendo a punto un decreto).Fino al 31 marzo 2005, comunque, non verranno applicate le sanzioni previste per chi produce, importa, commercializza e indossa caschi non “sicuri”.
Secondo l’On. Gianantonio Arnoldi -promotore della legge- “l’obbligo del casco non è una imposizione bensì una ratifica di un comportamento già ampiamente presente sulle piste da sci italiane. In ogni caso i caschi in commercio sono già conformi alla norma tecnica definita dall’UNI.”Al di là del casco -conclude Arnoldi-, la legge è di fondamentale importanza perché finalmente stabilisce la situazione di diritto sulle piste da sci, con precise responsabilità sia degli sciatori sia dei gestori degli impianti. Inoltre, non dimentichiamo, sono finalmente stati stanziati 10 milioni di euro per la sicurezza delle stazioni sciistiche e per l’innevamento programmato”.
Da tempo il tema della sicurezza sugli sci è al centro di importanti lavori UNI, tra i quali è utile ricordare -oltre ai caschi per sci alpino- tutta la normativa relativa alla segnaletica sulle piste, che va a dare forma al sistema di segnalazione previsto dall’articolo 6 della legge 363/2003 “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo”.
da sito UNI
gf