L’ importante è partecipare
Dicembre 22, 2005
«Gratta e vinci» per salvare l’Olimpiade
Mancano i fondi, intervento in extremis: a Torino 24 milioni dal gioco. Il decreto sarà varato oggi dal Consiglio dei ministri
Sarà un gratta e vinci a salvare le Olimpiadi di Torino e a scongiurare l’ombra del commissariamento dei Giochi? Pare di sì. O almeno contribuirà a ripianare il buco di bilancio di 64 milioni di euro, in parte tagliati dalla Finanziaria, in parte mai versati dopo essere stati promessi. Oggi si riunirà il Consiglio dei ministri e varerà un decreto legge per rafforzare i sistemi di sicurezza delle Olimpiadi, ma anche per concedere un po’ di respiro finanziario. Mario Pescante, sottosegretario ai Beni culturali e supervisore del Toroc, il comitato organizzatore dei Giochi, è riuscito a convincere il ministro Giulio Tremonti a concedere un gratta e vinci che dovrebbe garantire entrate per 24 milioni di euro senza costi per i bilanci dello Stato. Niente da fare invece per i 40 milioni promessi a Sviluppo Italia, la finanziaria pubblica coinvolta nella macchina organizzativa dallo scorso giugno, per gli sgravi Iva e le Paraolimpiadi. Alla fine di una giornata convulsa — la prima di due giorni decisivi per il futuro dei Giochi, come ha scritto ieri «La Stampa» — l’ipotesi di un commissariamento sembra allontanarsi. Sulle decisioni pesa anche il parere di Gianni Petrucci, presidente del Coni: «Sono contrario al commissariamento perché Pescante e la squadra di Torino 2006 hanno lavorato e stanno lavorando benissimo».
(dal “Corriere della sera”)