Archivio per Febbraio 2006

Parte il Margherita Express

Febbraio 28, 2006


Da margheritaonline

Margherita Express Il Treno della Margherita16-02-2006Viaggio nei Talenti e nelle Qualità italiane - 28 febbraio - 25 marzo 2006.

Il 28 febbraio partirà da Grosseto il “Viaggio nei Talenti e nelle Qualità italiane” a bordo del “Margherita Express”. Il treno della Margherita, con a bordo Francesco Rutelli e gli altri dirigenti e candidati della Margherita e dell’Ulivo, girerà la penisola fermandosi in ventisei tappe a nord e a sud del paese.In questo viaggio vogliamo incontrare l’Italia che fa, che guarda al futuro con fiducia, che affronta le difficoltà investendo in innovazione, in qualità, in attenzione, mettendo a frutto i talenti, le competenze e l’inventiva di cui è ricca.Ci aspettano sfide impegnative per riconquistare competitività, per rimettere ordine nei conti, per rafforzare la coesione sociale e la solidarietà, per ridare fiducia alle imprese e ai cittadini, per sostenere il Paese nel suo rilancio, ma sappiamo di poter contare su molte risorse e che ce la possiamo fare con l’impegno di tutti.Le migliaia di imprese, piccole medie e grandi, che ogni giorno producono ricchezza ed opportunità di lavoro, le associazioni impegnate a migliorare le città in cui viviamo, le realtà del volontariato e della solidarietà operante, le centinaia di comuni grandi piccoli e piccolissimi, provincie e regioni, attente ai bisogni ed ai desideri dei propri cittadini, che si dedicano - tra mille difficoltà - a garantire servizi e opportunità, sono il patrimonio da investire per Riaprire il Futuro.È un viaggio per l’Italia quello che abbiamo organizzato. Per raccontare le nostre proposte per la vita ed il futuro del paese. Per incontrare e conoscere quei talenti e quelle qualità che fanno dell’Italia un meraviglioso posto in cui vivere, perchè possano mostrarsi e farsi conoscere. Per raccogliere idee e progetti per fare dell’Italia un posto che assomigli ai migliori desideri di ognuno. Per finanziare un progetto di solidarietà con l’iniziativa I Talenti all’Asta” collegando quanto di eccellente si realizza con quanto di buono si può fare perchè tutti si possa guardare verso un futuro migliore.

Arrivederci sul treno!

Renzo Lusetti

L’Italia riparte
C.Visigalli

Prodi e Kohl

Febbraio 28, 2006


ROMA - Il futuro dell’Europa, spiega Helmut Kohl, “è questione di uomini”.

E fissa gli occhi, resi un po’ acquosi dall’età, verso Romano Prodi che sta seduto dall’altra parte del tavolo. “Per questo sono venuto volentieri. Vorrei che la mia presenza qui fosse intesa come un sostegno a Prodi in quanto grande europeo: un eccellente esempio di italiano cosmopolita, legato alle radici del suo Paese ma capace di guardare oltre le frontiere”.

Di fronte al vecchio Cancelliere cristiano-democratico, monumento vivente alle grandi conquiste europee dalla riunificazione tedesca all’euro, Romano Prodi non nasconde la propria soddisfazione per questa investitura che non potrebbe essere più autorevole.
(da “la repubblica“)
gf

Il testo dell’ Accordo

Febbraio 25, 2006

Documento di “Accordo tra i partiti dell’Unione, la SVP ed il PATT”
La SVP, il PATT ed i partiti dell’Unione affrontano insieme le prossime elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 seguendo il comune obiettivo di rafforzare la rappresentanza autonomista nel parlamento.Un futuro governo guidato da Romano Prodi, amico dell’autonomia, funge da garante per il percorso di riforma per il rafforzamento della nostra autonomia speciale.Sono passati oltre trent’anni dalla riforma dello Statuto di Autonomia e quattordici dalla conclusione della vertenza che aveva opposto Italia e Austria sulla questione sudtirolese.Nel corso di questo tempo sono intervenute riforme costituzionali, che non possono essere ignorate, proprio per la loro diretta influenza sull’attuale statuto speciale.La costante ricerca d’equilibrio tra eguaglianze e differenze, tra tutela dei diritti individuali e salvaguardia delle caratteristiche linguistiche e culturali dei gruppi, costituisce il fondamento giuridico della convivenza.Questo comporta un confronto sui contenuti dell’autonomia, considerandone lo sviluppo dinamico come un processo importante.Questo processo può anche implicare un aggiornamento delle regole, salvaguardando comunque i principi fondamentali della tutela delle minoranze linguistiche tedesca e ladina.Stabilizzate le garanzie di tutela per le minoranze, si possono allargare i margini dell’autogoverno, al fine di rendere partecipi allo sviluppo e alla gestione del territorio tutti i gruppi linguistici.La nostra autonomia ha bisogno di fare un passo avanti e vedere la piena partecipazione dell’intera popolazione.I partiti dell’Unione, la SVP e il PATT s’impegnano ad insediare all’indomani del voto per le elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 un tavolo politico, aperto al contributo delle cittadine e dei cittadini, per arrivare a una proposta di aggiornamento dello Statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol, adeguandolo alle riforme costituzionali approvate e alla evoluzione culturale, di stili di vita ed al mutamento degli assetti economico sociali.Nel caso della non conferma, per effetto del risultato del referendum popolare, della revisione della parte seconda della Costituzione, voluta dalla maggioranza di governo di centrodestra, si riconferma l’impegno a una modifica costituzionale tendente a garantire la formalizzazione del principio d’intesa tra Stato e Regioni e Province autonome, come condizione anche per le revisioni dei rispettivi statuti speciali, ritenendo che il nucleo intangibile della specialità è costituito dalle procedure paritetiche e dalle vicendevoli garanzie di cooperazione tra il livello statale e quello provinciale.Senza pretesa di esaurire gli argomenti della riforma dello Statuto e senza scartare l’ipotesi che il rinnovamento della autonomia possa in parte realizzarsi anche da subito, con gli strumenti delle norme di attuazione e di legislazione provinciale ordinaria, si elencano alcune coordinate di principio entro le quali muoversi per l’azione di aggiornamento e di riforma della specialità del Trentino-Alto Adige/Südtirol.
1. La riforma costituzionale del 2001 comporta la necessità di rivedere il rapporto tra Stato e Regioni e Province autonome.L’art. 117, ridefinendo le competenze legislative, attribuisce alle Regioni e alle Province autonome una potestà legislativa e regolamentare generale-residuale, consente un’estensione nell’ambito della competenza legislativa e amministrativa dell’autonomia provinciale nelle materie attribuite alla potestà concorrente e di incrementare la potestà legislativa della Regione o, rispettivamente, delle Province.Inoltre alle Regioni e alle Province autonome sono attribuite nuove competenze in materia di rapporti con Stati ed Enti esteri e in materia comunitaria.Tutto questo comporta responsabilità sempre più ampie per l’autonomia del Trentino-AltoAdige/Südtirol, che obbligano a rivedere lo Statuto, anche con riferimento alle regole di governo e alle procedure di garanzia per le cittadine e i cittadini.
2. La riforma costituzionale del 2001, prevedendo la costituzionalizzazione del principio di sussidiarietà, sia verticale tra i livelli istituzionali, sia orizzontale tra istituzioni e società, va attuata anche attraverso norme per la Regione, le Province e i Comuni in modo da favorire la partecipazione dei cittadini singoli e associati per lo svolgimento d’attività di interesse generale.Il nuovo art. 118 della Costituzione, prevedendo la competenza generale dei Comuni nell’esercizio delle funzioni amministrative, pur con le limitazioni previste dal 1°comma, attribuisce ai Comuni la potestà primaria di governo del territorio e presuppone che essi diventino tramite il Consiglio dell’Autonomia (Trento) e il Consiglio dei Comuni (Bolzano) attori e partecipi con le Province nell’elaborazione delle leggi e dei regolamenti provinciali nelle materie che li riguardano, attribuendo loro risorse adeguate per l’esercizio delle funzioni amministrative conferite, riconoscendo loro competenze regolamentari autonome in materia di organizzazione e svolgimento delle funzioni e, infine, prevedendo adeguate forme di garanzia per il rispetto del ruolo e delle competenze dei Comuni, tenendo anche conto della loro capacità amministrativa e gestionale.
3. Nell’ambito del cosiddetto sistema tripolare di governo, l’individuazione per la Regione di un ruolo per questioni d’interesse sovra-provinciali concordate tra le due Province che, nell’assoluto rispetto delle prerogative e delle funzioni delle due Province, che sono i soggetti costitutivi della Regione, sia concretamente operativo come fattore di cooperazione nell’ambito regionale.
4. Confermando gli elementi di garanzia presenti nell’attuale Statuto e avvertendo l’esigenza di muoversi in armonia con i principi dell’Unione Europea, si ritiene che debbano essere affrontati i seguenti aspetti:a. Il bilinguismo e gli strumenti per attestarlo, avendo l’obiettivo di valorizzare la conoscenza sostanziale delle lingue.b. Il ruolo della scuola e il rafforzamento dell’autonomia scolastica nella formazione del cittadino europeo. Questo obbiettivo va raggiunto nel rispetto dell’insegnamento in madrelingua come previsto dall’art. 19 dello Statuto e nel rafforzamento dell’autonomia scolastica e formativa.c. Si conferma il principio della proporzionale: Tale strumento, previsto come misura positiva, ha riportato equilibrio nel sistema di distribuzione delle risorse, ma incontra anche difficoltà in alcuni settori e livelli di carriera. Il problema va affrontato avendo a cuore la giusta ripartizione delle risorse pubbliche, l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici, la stabilità del rapporto di lavoro, con l’obbiettivo di garantire la presenza di tutti i gruppi linguistici in tutti i livelli e avendo anche riguardo al merito.d. Il diritto di voto dei nuovi residenti merita attenzione, salvaguardando le garanzie conquistate grazie allo Statuto di Autonomia con altri principi costituzionali e con l’ordinamento comunitario.
5. La SVP, il PATT ed i partiti dell’Unione concordano che l’autonomia è un bene condiviso che va a vantaggio delle cittadine e dei cittadini di tutti i gruppi linguistici. Essa andrà garantita, anche attraverso la salvaguardia del principio del finanziamento dell’autonomia come previsto dalla normativa vigente.Per garantire uno sviluppo della nostra autonomia nel quadro europeo e adempiere agli impegni internazionali, occorre procedere celermente alla ratifica dei Protocolli attuativi della Convenzione delle Alpi e degli atti aggiuntivi della Convenzione di Madrid sulla cooperazione transfrontaliera.Per quanto riguarda l’energia va salvaguardata la norma d’attuazione in vigore rispettando al contempo le normative comunitarie.Per quanto riguarda le leggi elettorali per il parlamento nazionale i partiti dell’ Unione, la SVP e il PATT riconoscono in pieno la necessità del principio di garanzia di rappresentanza delle minoranze linguistiche, nonché delle quote rosa e dell’espressione delle preferenze. Per quanto concerne la legge elettorale per il Parlamento Europeo è ferma volontà di garantire anche in futuro la rappresentanza della minoranza sudtirolese attraverso un collegio o una clausola preferenziale. Altresì va rivista la modalità di nomina degli assessori provinciali esterni al consiglio provinciale di Bolzano.Sono infine da affrontare con norme d’attuazione le questioni ancora aperte che nel corso di quest’ ultima legislatura il governo di centro-destra non ha saputo o voluto risolvere.
gf

Accordo sul simbolo dell’ Ulivo

Febbraio 22, 2006


Alle prossime elezioni il nome di Prodi verrà inserito nel simbolo dell’ Ulivo.
gf

Comincia la campagna elettorale dell’ Ulivo

Febbraio 22, 2006

Per chi voterai?

Febbraio 21, 2006


Rispondi a queste domande e ti dirò per chi voterai.

L’ avevamo detto noi..

Febbraio 18, 2006

Rutelli e le nuove generazioni

Febbraio 18, 2006


Il Presidente della Margherita, premettendo di essere un audace sostenitore del rinnovo della classe dirigente, ha sottolineato che l’affermazione della nuova classe dirigente necessita di 10 passaggi essenziali.
1) La nuova classe dirigente si deve fare portatrice di un cambiamento di missione; deve rappresentare una nuova Visione della res publica.
2) Occorre rinnovare l’Etica pubblica, il che vale a dire: più meritocrazia; più rispetto, da parte della politica, del rapporto tra impegni assunti e realizzazioni completate; più contesto competitivo nell’economia; più attenzione alla qualità nella progressione delle carriere.
3) La nuova classe dirigente dovrà essere italiana e allo stesso tempo globale. Svilendo la propria italianità si perde la sfida della globalizzazione.
4) Si deve cambiare la percezione della qualità. Oggi si ha una percezione errata di ciò che è qualità; occorre pertanto un profondo cambiamento culturale che faccia riconoscere ciò che è realmente di qualità.
5) Porre un freno al maschilismo della società italiana.
6) E’ necessario investire, incentivare le leve attraverso cui si forma la nuova classe dirigente (Rutelli ha citato, come esempio positivo di meccanismo premiante, l’elezione diretta dei Sindaci; sul punto è stato espressamente contestato da Follini).
7) Il ricambio generazionale è insito nell’evidenza demografica. Accompagnerà l’emersione delle nuove professioni e dei nuovi ceti. A tal fine, occorre tuttavia imparare a “scaraventare prima i giovani” nell’acqua, sì che apprendano al più presto a nuotare. 8) Immettere nuove energie nelle Pubbliche Amministrazioni.
9) Aumentare i centri di formazione politica, luoghi ove i giovani hanno la possibilità di studiare, dialogare, conoscere. Elementi essenziali nell’epoca dei cambiamenti globali.
10) Mostrare capacità di leadership. Ovvero: i giovani devono farsi avanti, devono spingere perchè se aspettano che l’attuale classe dirigente si faccia da parte spontanemente allora è giusto che sappiano sin d’ora che questo non accadrà mai.
(da blog Margò)
gf

Come ci vedono (Sueddeutsche Zeitung di oggi)

Febbraio 17, 2006

Caffè Roma
Im Herzen Italiener! Oder?
Die Südtiroler sind Italiener. Nur vergessen sie das dauernd.

Gerhard Plankensteiner und Oswald Haselrieder. Das sind Namen, bei denen die Reporter des Staatsrundfunks Rai sich fast die Zunge abbrechen, um dann eilfertig Entschuldigungen zu stammeln und mit leichtem Unterton nachzulegen: „Però sono italianissimi.“ Aber sie sind total italienisch. Merk dir das, Deutsche Presseagentur! Die du über den Rodel-Doppelsitzer geschrieben hast: „Dritte wurden die Südtiroler.“ Hah! Ist das jetzt eine Nationalität? Erfahren wir denn auch, welchen Heimatgefilden russische oder kanadische Medaillengewinner entstammen, von den Chinesen ganz zu schweigen? Der Kamtschatkaner X und der Qinghaianer Y? dpa, noch einmal mit Gefühl: Südtirol liegt in Italien. Und zwar schon eine ganze Weile. Das Problem ist ja, dass sie das selber andauernd vergessen. Und deshalb würde so mancher Politiker hier in Rom gerne mal mit dem Plankensteiner Gerhard Schlitten fahren, im metaphorischen Sinne natürlich. Der Plankensteiner hat nämlich auf die zugegeben schlitzohrige Frage eines italienischen Reporters: „Wenn es Gold gewesen wäre, hättest du dann die Hymne des Mameli gesungen?“ geantwortet: „Aber dieses Lied kenne ich doch gar nicht.“ Und dazu hat der Plankensteiner Gerhard gelacht.
Nun haben Plankensteiner und Haselrieder nur Bronze geholt, aber nicht deshalb ist in Rom der Teufel los. Nicht deshalb hat der christdemokratische Abgeordnete Riccardo Villari verlangt, wenn Plankensteiner sich nicht entschuldige, solle er gefälligst die Medaille zurückgeben. Der erschrockene Rodler bat umgehend, aber nicht sehr überzeugend um Pardon: „Ich hatte die Frage nicht richtig verstanden, weil ich nicht so gut Italienisch spreche. Selbstverständlich kenne ich die Hymne des Mameli.“ Die italienische Nationalhymne, 1847 kurz vor dem Krieg gegen Österreich von dem Studenten Goffredo Mameli geschrieben. Der Hannibal-Bezwinger Publius Cornelius Scipio Africanus kommt darin ebenso vor wie die Zeile: „Wir sind seit Jahrhunderten/verspottet und verhöhnt/weil wir kein Volk sind/wir sind geteilt.“ Nachzulesen auf der Website des Staatspräsidenten. Carlo Azeglio Ciampi ist die Nationalhymne sehr wichtig, weil es mit der inneren Einheit nicht richtig gut bestellt ist. Er fordert zum Beispiel die Fußball-Nationalspieler bei jeder Gelegenheit auf, kräftig Mameli zu singen. Das Land wird schon eine ganze Weile von der Separatistenpartei Lega Nord mitregiert. Deren Parteizeitung La Padania bringt die Wetterdaten der Hauptstadt Rom im Auslandsteil. Da nützt es wenig, dass der fantasiebegabte Premier Silvio Berlusconi bei Staatsbesuchen immer „Gelato Tricolore“ servieren lässt, Eis in den Nationalfarben Rot, Weiß und Grün. Rechtzeitig vor den Parlamentswahlen im April hat sich nun eine „Lega Sud“ gebildet. Spitzenkandidatin ist Prinzessin Kathrin von Hohenstaufen, eine blonde Schönheit, Ur-Ur-Undsoweiter-Enkelin des legendären Kaisers Friedrich II., der in Palermo aufwuchs und nie richtig Deutsch lernte. Prinzessin Kathrin ist natürlich italianissima. Genau wie Forstpolizist Plankensteiner. Cameriere, ein Stück Pizza Margherita.
(SZ vom 17.2.2006)

Raddoppiate le adesioni alla Margherita

Febbraio 15, 2006

Sempre più Margherita, raddoppiato il numero di adesioni 09-02-2006
Se questo è un segnale è certamente di segno positivo.Il tesseramento 2005 si è concluso e il caricamento dei dati prosegue a pieno ritmo facendo prefigurare un risultato record per la Margherita che vedrebbe praticamente raddoppiato il numero dei suoi iscritti rispetto al tesseramento precedente.Si tratta di un risultato eccezionale che premia la serietà del lavoro svolto e la forza delle nostre idee: è la dimostrazione che in Italia sta crescendo la voglia di “Primavera”, la voglia di confrontarsi concretamente con i problemi del Paese. L’Area Organizzazione della Margherita e il settore elaborazione dati con la collaborazione dell’Amministrazione hanno compiuto un grandissimo sforzo logistico per gestire questa enorme mole di dati allestendo in pochi giorni presso la sede nazionale la nuova sala data-entry. In soli dieci giorni di attività sono stati inseriti 70.000 “records” grazie al lavoro di trenta postazioni suddivise in due turni giornalieri per un flusso di lavoro che va dalle 8 alle 20. Un risultato eccezionale che premia gli sforzi compiuti.
(da margheritaonline)