Archivio per 8 Febbraio 2006

Gli ultimi comunicati di Peterlini

Febbraio 8, 2006

Comunicato del 8 febbraio 2006
Peterlini: „Finalmente c’è chiarezza sulla candidatura di Benussi“ Roma – „Sono contento che sia stata fatta finalmente chiarezza e che il mio sfidante nel collegio senatoriale di Bolzano e Bassa Atesina sia uscito allo scoperto“. Con queste parole il Senatore Oskar Peterlini ha commentato la decisione di Benussi di candidarsi all’interno della coalizione di centrodestra di Berlusconi. Per settimane Benussi è stato protagonista di un teatrino mediatico nel quale ha tentato di far credere all’elettorato che il suo scopo fosse quello di creare una lista civica equilibrata e di centro. Tuttavia è stato lui stesso a far naufragare questo progetto, ha criticato Peterlini: „Il solo fatto che Benussi dovesse sollecitare il leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, riguardo al permesso per una lista civica è stato paradossale e grottesco ma nello stesso tempo utile a smascherare Benussi e la vera natura della sua candidatura. Ora è stata fatta finalmente chiarezza e ciò mi rallegra. Benussi rappresenta il proseguimento del governo Berlusconi, che ha fallito sul piano economico e sociale. Io rappresento l’UNIONE di Romano Prodi, che intende dare all’Italia la svolta necessaria, rilanciare l’economia e promuovere una politica sociale equa. Benussi rappresenta in Alto Adige la destra nazionale, che ha sempre attaccato la nostra autonomia. Io invece rappresento l’autonomia a favore di tutti i gruppi linguistici dell’Alto Adige/Südtirol e di strategie comuni per lo sviluppo.
Comunicato del 04.02.2006

Peterlini: Basta con gli scontri - costruiamo un progetto per il nostro futuro “Dobbiamo finirla con gli scontri e gli attacchi etnici e costruire per la nostra gente e i nostri giovani un progetto di sviluppo, in cui si possono ritrovare tutti, indipendentemente dal gruppo linguistico, italiani, tedeschi e ladini”, lo afferma il senatore Unione/Svp Oskar Peterlini, lamentando che il dibattito in Alto Adige sia degradato a un basso livello di scontro etnico. “Sembra quasi”, ironizza Peterlini, ”che si tratti di eleggere il presidente del ponte talvera e di discutere se questo debba essere italiano o tedesco.” “Eleggiamo il parlamento nazionale”, ricorda il senatore, “e si tratta di una scelta di campo per dare al paese un nuovo governo, capace di affrontare le grandi sfide e ridare ai cittadini sicurezza, economica e sociale. In Alto Adige vogliamo offrire un alternativa allo scontro e la politica etnica, che si schiera solamente a favore di una o dell’ altra parte.” “Un parlamentare”, continua il senatore, “per la città di Bolzano, l’ Oltradige e la Bassa Atesina deve essere in grado di rappresentare tutti i gruppi linguistici e non solo una parte.” La nuova legge elettorale permette l’elezione perlomeno di due deputati dei partiti di centrodestra altoatesini, uno di Forza Italia e uno di Alleanza Nazionale. Dipenderà dai cittadini e dai partiti delle forze progressiste di offrire un’ alternativa almeno al senato. “Non si tratta della mia persona”, sottolinea Peterlini, “che può anche mettersi da parte se si trovano soluzioni migliori capaci di rappresentare tutti e di vincere. L’ obiettivo”, prosegue Peterlini, “deve essere di mandare a casa il governo Berlusconi che ha lacerato il tessuto economico e sociale del nostro paese, impoverendo le famiglie e i lavoratori.”
Ora non ci resta che metterci al lavoro per far vincere Prodi e La Margherita DL
C.Visigalli

Internet e Università

Febbraio 8, 2006


L’università per la città, il wi-fi per tutti
Scritto da: Cristian Vaccari, Martedì 7 Febbraio 2006 alle 20:02
(Archiviato in: Università and Ricerca)

Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e la città di Cambridge, dove si trovano sia il MIT sia Harvard, hanno costituito un accordo per fornire gratuitamente internet senza fili a tutti i residenti. I ricercatori del MIT hanno infatti ideato un sistema per trasformare ogni computer collegato alla rete in un punto di accesso wireless. I ricercatori del MIT hanno dichiarato: “A noi interessa migliorare la vita delle persone intorno a cui viviamo”. Gli amministratori di Cambridge hanno detto: “Abbiamo scelto l’MIT come partner perché il loro scopo è sperimentare e realizzare soluzioni, non fare profitti”. Matrimonio perfetto.
Dopo Philadelphia e San Francisco, che stanno diventando vere e proprie “città wireless”, ecco dunque una nuova esperienza che nasce da una sinergia strettissima tra università e comunità.
Da questa vicenda vorrei trarre due spunti.
Primo, la diffusione dell’accesso alla rete senza fili è un volano di sviluppo e di innovazione che può creare un effetto moltiplicatore straordinario per l’economia, la cultura e la società. Ne abbiamo bisogno anche noi e in fretta. A Milano il candidato alle primarie dell’Unione Davide Corritore aveva presentato una proposta di trasformare ogni lampione della città in un punto di accesso wi-fi pubblico e gratuito. Dobbiamo creare le condizioni perché progetti di questo genere nascano in tutta Italia.
Secondo, l’università deve ripensare il suo ruolo e porsi il problema di come contribuire a migliorare la vita della comunità di cui fa parte. A volte i ricercatori sono impegnati in progetti all’altro capo del mondo quando potrebbero dare anche un contributo attivo là dove risiedono e lavorano. Se l’università diventa davvero partner di un territorio e di una comunità, tutti ne traggono beneficio.
(da Margo blog)
gf