Archivio per Maggio 2006

Intervista a Rosi Bindi, nuovo ministro della Famiglia

Maggio 21, 2006


«Diritti alle coppie di fatto, anche pubblici»
Bindi, ministro della Famiglia: sbaglia chi dice che la legge sulla fecondazione non va toccata. Logiche alla Cencelli nel nuovo governo
21-05-2006

«Per la prima volta, finalmente l’Italia ha un ministro per la Famiglia. Dovrò ascoltare la Chiesa, ma anche tenere conto dei mutamenti della società, delle tante forme di famiglia. Si tratta di trovare una sintesi tra i miei valori di cattolica e il rispetto per le idee e le inclinazioni diverse». Nella sua prima intervista da ministro, Rosy Bindi apre sulle unioni civili («Non è possibile relegarne la tutela nella sola sfera del diritto privato») e sulla fecondazione assistita («Sbaglia sia chi dice che la legge non va toccata sia chi dice che va stravolta»). E racconta, anche con accenti critici, la storia della formazione del secondo governo Prodi. Ministro Bindi, che cos’è successo l’ultima notte? «Non ne so molto neanch’io. L’ultima notte è il momento delle scelte vere. Nel momento decisivo, ha finito per contare il peso specifico all’interno dei partiti».>>(continua qui)
(dal Corriere della Sera)
gf

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Maggio 17, 2006


GOVERNO PRODI II: LA LISTA DEI MINISTRI

17-05-2006

Il Governo Prodi II e’ cosi’ composto:
Presidente del Consiglio Romano Prodi.
Vicepresidenti: Massimo D’Alema e Francesco Rutelli.
Ministri senza portafoglio: Vannino Chiti; Luigi Niccolais; Linda Lanzillotta; Emma Bonino; Giulio Santagata; Barbara Pollastrini; Giovanna Melandri; Rosy Bindi.
Esteri: Massimo D’Alema.
Beni culturali: Francesco Rutelli.
Interno: Giuliano Amato.
Giustizia: Clemente Mastella.
Difesa: Arturo Parisi.
Economia e finanze: Tommaso Padoa Schioppa.
Sviluppo economico: Pierluigi Bersani.
Infrastrutture: Antonio Di Pietro.
Trasporti: Alessandro Bianchi.
Politiche agricole, alimentari e forestali: Paolo De Castro.
Lavoro e previdenza sociale: Cesare Damiano.
Comunicazioni: Paolo Gentiloni.
Salute: Livia Turco.
Istruzione: Giuseppe Fioroni.
Universita’ e ricerca: Fabio Mussi.
Solidarieta’ sociale: Paolo Ferrero.
Ambiente: Alfonso Pecoraro Scanio.

Una gran bella fortuna

Maggio 16, 2006


Dal quotidiano Europa:

Teniamoceli stretti, quei ventiquattromila voti. Perché se invece di averli in più, nella notte di paura fra il 10 e l’11 aprile, l’Unione li avesse avuti in meno, oggi staremmo raccontando una storia molto diversa. A cominciare proprio dal Quirinale: quell’uomo livido e cupo che ieri era a fianco di Ciampi e Napolitano al momento del passaggio di consegne, sarebbe stato lui il capo dello stato.
Silvio Berlusconi non ci avrebbe pensato su un’ora. Non si sarebbe fatto alcuno scrupolo sulla ricomposizione nazionale. Non avrebbe fatto alcun passo indietro davanti a qualsivoglia obiezione. Non avrebbe ragionato sulla contraddizione fra ruoli istituzionali e di capo partito. Non avrebbe cercato maggioranze più ampie di quella sufficiente per sé. E ieri sarebbe stata la sua giornata: Berlusconi undicesimo presidente della repubblica.
Forse solo misurando la statura di Giorgio Napolitano e lo spessore del suo discorso, ci rendiamo veramente conto dello scampato pericolo. La destra ieri ha potuto ascoltare le parole di un uomo del quale potrà fidarsi: alcuni di loro lo hanno osservato lealmente. Il percorso proposto dal capo dello stato è quello che conviene a entrambe le coalizioni: tutela, completamento e rafforzamento del bipolarismo, nella politica nelle istituzioni e anche nella percezione dell’opinione pubblica.
Berlusconi fatica terribilmente – a parte la drammatica delusione personale dipinta sul volto – a riconoscersi in questo orizzonte di riconciliazione.
Fosse stato al posto di Napolitano, c’è da temere che lui l’avrebbe interpretata come ingiunzione di resa al nemico.
Le piazze sarebbero state ostili e piene, appunto, di suoi nemici.
Invece ieri, nell’aria limpida di Roma, gli italiani salutavano sereni quel signore alto che attraversava quasi correndo la città e le cerimonie.
Nessuno si sentiva umiliato e battuto.
Dovremmo cercare di meritarci la fortuna che ci è capitata quella notte.

Assemblea cittadina

Maggio 14, 2006

Lunedì 15 maggio, ore 18, nella sede di via Resia, Assemblea cittadina della Margherita.
Invitati iscritti e simpatizzanti.
gf

Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica

Maggio 12, 2006

Ecco il testo integrale del discorso d’ insediamento.

Camera

Maggio 12, 2006

Franceschini capogruppo dei deputati dell’Ulivo

03-05-2006

Dario Franceschini è stato eletto capogruppo dei deputati dell’Ulivo, ottenendo duecento voti. I deputati iscritti al gruppo dell’Ulivo sono 217. Alla votazione per Franceschini erano presenti e hanno votato in 212, riuniti presso Palazzo Marini.
Marina Sereni (Ds) e Gian Claudio Bressa (Margherita) sono stati eletti all’unanimità vicepresidenti del gruppo.