Archivio per Agosto 2006

Le piste ciclabili

Agosto 31, 2006


Ieri sono tornato in città dopo le vacanze ed ho ripreso la bicicletta per fare un giro a vedere cos’è cambiato.
Ho visto che durante l’ estate sono state riasfaltate le piste ciclabili ed allora ne ho percorso un tratto lungo corso Libertà:
in trecento metri, scendendo da piazza Vittoria, prima una signora ha aperto la portiera destra della sua automobile parcheggiata al bordo del marciapiede-ciclabile e l’ho evitata per un pelo, subito dopo da un balcone soprastante è venuta giù una doccia d’ acqua probabilmente provocata da qualche appassionata di floricoltura che annaffiava i fiori, e da ultimo un tranquillo ciclista correva verso di me contromano rispetto alla mia corsia che mi pare sia a senso unico, almeno dalle indicazioni.
Adesso sono tranquillo: a Bolzano nulla è cambiato.
gf

Com’è una urbanizzazione di sinistra ? 2°

Agosto 9, 2006

qualche giorno fa ebbi a scrivere e veder pubblicato in parte, sul giornale AA le seguenti considerazioni:

Ma gli architetti sono di sinistra ?

Può essere che il barocchismo non piaccia molto alla società del nostro tempo, ma dubito che la cubizzazione dei giorni nostri lascerà il segno nella storia delle civiltà e nel gradimento generale dei popoli.

La cubizzazione non nasce evidentemente a Bolzano, piccola appendice del mondo occidentale, ma qui bastano pochi esempi di applicazione del cubo per evidenziare una tendenza forse voluta, forse inconsapevole. Comunque sintomatica di una tendenza che non esitiamo a ritenere negativa.

Sono circa trent’anni che l’urbanistica a Bolzano è in mano a geometri/architetti socialisti/comunisti e possiamo azzardare che la formazione politica incide. Si può essere contenti di come si è evoluta la città ? Credo proprio di no.
Alle molte casette a tre piani si sono sostituiti palazzoni da effetto canyon urbano e continuano a proliferare. Quanti architetti andranno a vivere nel nuovo quartiere Firmian ? Quartiere nuovo, moderno, che rispetta tutti gli standard, ecc. ecc. Carenza di spazi ed emergenza abitativa sono scuse labili e strumentali. E’ noto a tutti che “chi fa la prima bozza” ha un vantaggio del 50% sugli altri. Altro che concertazione.

Quali effetti sono presenti nel modo di urbanizzare di oggi ? Aumento della densità umana. Aumento dell’isolamento sociale. Aumento della micro criminalità e del vandalismo. Crollo della solidarietà fra vicini. Crollo dei rapporti fra vicini. Crollo del senso di rispetto della proprietà, pubblica ed altrui. Il modo di costruire conta. Eccome ! Le regole per costruire contano. Eccome !

Ma qual è l’obiettivo primario di certa urbanizzazione, di certa progettazione? Chi c’è al centro dell’interesse ? Il guadagno ? La speculazione ? La persona ? Che fine ha fatto l’estetica ? Soffitte recuperate, giroscale scorporati, verde privato e condominiale inteso come colore (al Firmian il verde è fatto di moquette); garage sempre più in profondità con danni alla falda (l’acqua che beviamo).

Verde e clima che posto occupano ? La comodità e la funzionalità quanto vengono considerate ? Da noi il verde viene inteso come elemento decorativo invece è essenziale per il controllo dell’aria e del clima cittadino. Una volta gli edifici erano pensati per viverci bene; edificati in funzione del movimento del sole con evidenti vantaggi di risparmio energetico e quindi di riduzione dell’inquinamento.

In tutta la Spagna è stato adottato un regolamento edilizio che impone agli edifici nuovi l’uso di pannelli solari. Sono chiari gli effetti sull’economia di settore, sul risparmio energetico e sull’inquinamento urbano.

Quale interesse generale è stato perseguito negli ultimi lustri ? Le fasce di popolazione più debole ed esposta che benefici ne ha tratto ? E’ questa la veduta del mondo da sinistra ? C’è un palazzo eretto negli ultimi anni che meriti di essere fotografato dal turista ? L’attacco a realizzazioni del periodo razionalista ha permesso di creare spazi di qualità meritevoli di futuro oppure no ? Che da destra non giunga nulla di concreto non consola.

Un unico consiglio/auspicio: progettisti e costruttori quando si mettono al tavolo di lavoro pensino a realizzazioni dove loro stessi sarebbero contenti di vivere ed abitare. Dentro le case e fuori. Indipendentemente dal livello di disponibilità economica. E con dosi di buon senso.
Qualunquismo ? Troppo comodo ragazzi !

Franco Ravagnani – 07.08.2006

2° fase
Martedì 09.08.2006 la Giunta Municipale di Bolzano ha approvato la bozza di lavoro dell’assessore competente per l’urbanistica che prevede (eccolo !!!) la rinuncia ad un progettista di grido per rifare il PUC (Piano Urbanistico Comunale) ed il coinvolgimento di un pool di architetti locali per definire i principali contenuti del nuovo PUC.
Bene. (per loro)
Una città abitata esclusivamente da architetti andrebbe a meraviglia.
Una città normale dovrebbe tenere conto di altre sensibilità.
Nel pool vedrei bene un esperto del mondo culturale; un esperto del mondo del sociale; un esperto del mondo economico. E’ chiedere troppo ? Mah.

il mutevole senso del pudore

Agosto 7, 2006

Specchio dei tempi
Gli orientamenti della Cassazione su temi che toccano il costume

DIFFAMAZIONE
Offese al capo
Definire il proprio capo «bambino» è ingiurioso, perché la parola è lesiva della sua personalità (2003)
Don Abbondio
Dare del «Don Abbondio» è offensivo, perché richiamare la figura del prete manzoniano equivale ad apostrofare una persona di pavidità (199 8) Psicopatico
Condannato alla multa il condomino che, durante un diverbio, apostrofa la vicina di casa con l’espressione «psicopatica» (2004)

COMUNE SENSO DEL PUDORE
Lap dance
La lap dance non offende il comune senso del pudore dell’italiano medio (2004)
Nudo maschile
L’uomo nudo, per quanto disteso su un asciugamano mentre prende il sole al mare, compie un atto «lesivo dell’attuale comune sentimento di riserbo e costumatezza » (2000)
Violenza sessuale
Il bacio estorto configura un atto di violenza (199 8) Prostituzione
La prostituzione è un atto contrario al buon costume. Tuttavia, la «lucciola» che non può più, a causa di un incidente, continuare a lavorare, può ottenere dall’assicurazione il cosiddetto «lucro cessante», ma l’indennizzo va commisurato al reddito medio di una casalinga (nel 1986, 600mila lire mensili, 310 euro)

NB. Secondo la Suprema Corte la pietra di paragone per definire un atto che “va oltre il senso del pudore” sono i “valori ricorrenti della coscienza sociale” che si misurano attraverso il mass media.
Ergo: tutto ciò che passa attraverso la TV spazzatura ed i giornali (compresi quelli porno), secondo la Corte di Cassazione, sono “la fabbrica e lo specchio del comune sentire, del generale stato di accettazione del mutamento di costume”.
Hai capito…………..