il mutevole senso del pudore
Specchio dei tempi
Gli orientamenti della Cassazione su temi che toccano il costume
DIFFAMAZIONE
Offese al capo
Definire il proprio capo «bambino» è ingiurioso, perché la parola è lesiva della sua personalità (2003)
Don Abbondio
Dare del «Don Abbondio» è offensivo, perché richiamare la figura del prete manzoniano equivale ad apostrofare una persona di pavidità (199
Psicopatico
Condannato alla multa il condomino che, durante un diverbio, apostrofa la vicina di casa con l’espressione «psicopatica» (2004)
COMUNE SENSO DEL PUDORE
Lap dance
La lap dance non offende il comune senso del pudore dell’italiano medio (2004)
Nudo maschile
L’uomo nudo, per quanto disteso su un asciugamano mentre prende il sole al mare, compie un atto «lesivo dell’attuale comune sentimento di riserbo e costumatezza » (2000)
Violenza sessuale
Il bacio estorto configura un atto di violenza (199
Prostituzione
La prostituzione è un atto contrario al buon costume. Tuttavia, la «lucciola» che non può più, a causa di un incidente, continuare a lavorare, può ottenere dall’assicurazione il cosiddetto «lucro cessante», ma l’indennizzo va commisurato al reddito medio di una casalinga (nel 1986, 600mila lire mensili, 310 euro)
NB. Secondo la Suprema Corte la pietra di paragone per definire un atto che “va oltre il senso del pudore” sono i “valori ricorrenti della coscienza sociale” che si misurano attraverso il mass media.
Ergo: tutto ciò che passa attraverso la TV spazzatura ed i giornali (compresi quelli porno), secondo la Corte di Cassazione, sono “la fabbrica e lo specchio del comune sentire, del generale stato di accettazione del mutamento di costume”.
Hai capito…………..