Archivio per Gennaio 2007

Per non dimenticare

Gennaio 27, 2007

mahnstein
Questa è la pietra proveniente da Mauthausen, posta davanti alla casa dove nacque Adolf Hitler nel 1889 a Braunau am Inn, cittadina al confine tra Germania e Austria.

Per la pace, la libertà
e la democrazia
Mai piu fascismo
Milioni di morti rammentano.
gf

Casaclima-Klimahaus 2007

Gennaio 26, 2007

PIANO DI SVILUPPO STRATEGICO DELLA CITTÀ DI BOLZANO
STRATEGISCHER ENTWICKLUNGSPLAN DER STADT BOZEN*

Vocazione: Facilitare gli insediamenti di vita compatibili
Linea strategica: Valorizzare e riqualificare il territorio per migliorare l’abitabilità e vivibilità
Obiettivo strategico: Realizzare “Città Clima/Klima Stadt”
Obiettivo operativo: Diffondere la cultura della Città Clima*

klimahouse 2007

Il 25 gennaio si è inaugurata a Bolzano la seconda edizione della fiera specializzata per l’efficienza energetica e l’ediliza sostenibile “Casaclima - Klimahouse 2007”.
Oltre ai 370 espositori privati che proporanno soluzioni tecniche ed economiche alternative nell’ambito dell’edilizia residenziale ed edifici pubblici sia per il nuovo che per la ristrutturazione, sarà presente anche l’Agenzia CasaClima.
Nata quest’anno con la partecipazione di tre importanti soggetti privati a fianco della Provincia Autonoma di Bolzano, vale a dire le banche altoatesine Cassa di Risparmio e Raiffeisen nonché PensPlan, l’Agenzia ha tre compiti principali: certificazione, consulenza e aggiornamento nel settore dell’edilizia ad alto risparmio energetico certificato.
Il Comune di Bolzano, nell’ambito delle nuove direttive dell’Unione Europea riguardanti la certificazione obbligatoria per gli edifici e con la crescita del prezzo del petrolio, ha provveduto ad inserire modifiche ed integrazioni al regolamento edilizio riguardanti:
- l’introduzione della certificazione CasaClima B obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione, rilasciata come sempre dall’Agenzia Provinciale per l’Ambiente, per una vasta categoria di edifici su tutto il territorio comunale, condizionante per l’ottenimento del certificato di abitabilità;
- la contestuale previsione di uno strumento per il recupero “energetico” del patrimonio immobiliare esistente.
- al fine di garantire l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia per una precisa copertura del fabbisogno energetico totale (in proporzione anche al fabbisogno di energia per la produzione di acqua calda sanitaria), verrà introdotto l’obbligo di realizzazione per tutti gli edifici di nuova costruzione di impianti e strutture per la captazione di energia solare che accolgano o integrino i collettori solari e/o i moduli fotovoltaici.
- il vincolo per gli edifici di nuova costruzione di predisporre sistemi d’allacciamento alle reti telematiche in fibra ottica, anche di futura realizzazione.
Nei prossimi giorni la delibera sarà sottoposta all’esame del Consiglio Comunale per l’approvazione finale.
(dal Comune di Bolzano)
gf

Il congresso per dare vita al Pd

Gennaio 25, 2007

cinecittà

ROMA - Come la piramide fatta costruire da Filippo Panseca all’Ansaldo in occasione del congresso socialista del 1989 segnò la politica degli anni ‘90, i cambiamenti dei prossimi anni potrebbero essere annunciati da un’altra scenografia spettacolare. La direzione della Margherita, riunita questa mattina, ha stabilito infatti che il congresso destinato ad approvare la nascita del nuovo Partito democratico si svolgerà dal 20 al 22 aprile in un contesto all’altezza della delicatezza del passo: gli studios di Cinecittà.
L’assise dovrà discutere la mozione unica presentata nelle settimane scorse. Il documento stabilisce il percorso per la confluenza dei Dl nel Partito democratico. “Il congresso - afferma tra l’altro la mozione - assume la formale decisione: all’atto di nascita del Partito democratico verrà conclusa l’autonoma attività politica della Margherita e sarà conferito agli organi dirigenti il mandato di definire le procedure, le garanzie nella transizione tra i soggetti promotori e con tutte le forze partecipanti e le modalità di attuazione degli adempimenti connessi alla fase costituente. Il congresso stabilisce come obiettivo fondamentale la partecipazione al processo di fondazione del Partito democratico”.
Parallelamente a quello dei Dl, si svolgerà il congresso dell’altro “azionista” principale del futuro raggruppamento politico, i Ds. L’assise del partito di Piero Fassino si concluderà infatti un giorno prima, il 21 aprile, e stando alle indiscrezioni dovrebbe tenersi a Firenze.
(da la Repubblica)
gf

Aperto nuovo Sportello Handicap del Comune di Bolzano

Gennaio 25, 2007

sportello handicap

Milano, case popolari e anziani a rischio

Gennaio 24, 2007

«Sono assediata dagli abusivi». Via Inganni, novantenne cardiopatica non può ricoverarsi: «Se me ne vado occupano subito». Le case popolari sono quelle al civico 67 di via Inganni.
La difende con le unghie, curatissime. Con i denti, che si vedono perché sorride spesso. E con il cuore. Quel cuore «ballerino che mi dà tanti problemi. Il dottore m’implora: “Si ricoveri”. Io all’ospedale on ci vado. Altrimenti mi occupano la casa». Maria Cartago, di Ruvo di Puglia, 89 anni il 4 aprile, dal ‘47 è a Milano e dal ‘53 in via Inganni civico 67. Palazzo popolare in perenne ristrutturazione. Rifiuti fuori dai contenitori. Gatti spelacchiati. Pozzangherone da risaia. Badante russa, molto truccata. E loro: gli abusivi.>>>

Di Pietro e You-Tube

Gennaio 23, 2007

Ecco cosa si può fare con Internet, se si vuole avvicinare la politica ai cittadini.

gf

La Primavera Italiana

Gennaio 19, 2007

Rutelli: Rivedere coefficienti e innalzare età

16-01-2007

Rivedere i coefficienti e innalzare gradualmente l’età pensionabile: solo in questo modo si potranno garantire le pensioni per le future generazioni. È questa la ‘ricetta’ del vicepremier Francesco Rutelli alla conferenza stampa di presentazione de ‘La Primavera Italiana’ la giornata di mobilitazione sui temi della crescita, sicurezza, equita’ e ambiente, prevista per il 18 gennaio in tutta Italia. “I coefficienti devono essere aggiornati per mantenere la sostenibilità del sistema - spiega il leader della Margherita - ma noi difendiamo l’adeguamento del potere d’acquisto delle pensioni perché non vogliamo che domani si abbia una pensione che vale il 45% del proprio reddito. Per questo si deve avere il secondo pilastro, abbiamo fatto la riforma del Tfr che è importantissima”.
Rutelli dice che vanno rivisti i coefficienti ma va tutelato il potere d’acquisto, “ricorderete che il nostro precedente governo aveva istituito la restituzione del fiscal drag che il governo Berlusconi ha poi tolto”. Quindi, prosegue Rutelli, “si tratta di mettersi al tavolo per affrontare tutti questi aspetti. Non ci si può sedere dicendo che si tolgono diritti ai pensionati perché è assurdo e neppure che resta tutto com’è perché significa dire che i ragazzi di oggi un’attenzione non ce l’avranno affatto”.
Rutelli, infine, ribadisce che “gradualmente si deve innalzare l’età pensionabile” perché con l’aumento della lunghezza media della vita “anche un bambino capisce che non ci sarebbero più i soldi per garantire le pensioni”.
(da margheritaonline)
gf

18 gennaio 2007

Gennaio 12, 2007

primavera

La Direzione Nazionale della Margherita D.L. ha promosso in varie località italiane incontri con la cittadinanza al fine di chiarire gli aspetti che riguardano la lettura della Legge finanziaria 2007; i risultati strappati nella finanziaria stessa dalla Margherita; la cosiddetta “fase 2” e le priorità per la Margherita dell’azione di governo nell’anno 2007 per riformare e migliorare il paese agganciando la crescita economica in atto.

La nuova Sanità

Gennaio 8, 2007

Medici full-time e meno ospedali così si può superare l’emergenza
di UMBERTO VERONESI
08-01-2007

scansione.jpgSporcizia e rischio infezioni in corsia, edifici fatiscenti, inadempienze del personale medico sono parole che scandalizzano la gente, richiamano l’attenzione dei politici, ma soprattutto terrorizzano i malati, che si chiedono che cosa pensare di ciò che per loro è veramente fondamentale: l’efficacia della cura. Va detto subito che, in generale, il nostro sistema sanitario è, fino ad oggi, fra i più apprezzati dall’Organizzazione mondiale della sanità e i nostri medici sono molto considerati a livello internazionale. Va anche sottolineato, però, che l’ospedale è effettivamente il nostro punto debole, un’area che non si è evoluta di pari passo con la scienza. Gli ospedali italiani hanno una media di 60-70 anni: quasi il 60% di essi è stato costruito tra la fine dell’800 e il 1940. Se, come credo, il modello ospedaliero è lo specchio della sanità di un Paese, è necessario allora rinnovare con urgenza tutto il sistema e non limitarsi a risanare alcune situazioni. È tempo che l’ospedale italiano si trasformi e il cambiamento deve essere radicale: strutturale e culturale. Per cominciare bisogna ridurre il numero degli ospedali. Da un’indagine che effettuai nel 2000 come ministro della Sanità è emerso che in Italia ci sono 1400 ospedali: almeno 400 andrebbero chiusi. Si è calcolato che in un Paese moderno siano sufficienti 2-4 posti letto ogni mille abitanti. In Italia negli anni Novanta ce n’erano mediamente, tra pubblico e privato, quasi il doppio. È necessario abbandonare la logica dei posti-letto come indice di qualità: la struttura ospedaliera ideale è quella che non supera i 500 posti letto, mentre nel nostro Paese ci sono 140 ospedali che hanno più di 700 letti. La medicina è cambiata: oggi un letto ruota in un anno da 100 a 150 malati, mentre 10 anni fa, con degenze media di oltre 10 giorni, ne ruotava al massimo 50. L’ospedale è diventato, con il progresso tecnologico e scientifico, un luogo di terapia e non più di diagnosi, e tantomeno di convalescenza e riabilitazione: il paziente deve restare in ospedale solo per i pochi giorni necessari ai trattamenti. Questa trasformazione deve riflettersi anche nell’organizzazione. Riducendo il tempo di degenza ospedaliero, effettuando analisi e esami prima del ricovero e accelerando le dimissioni. Certo, questo presuppone due elementi: che ogni ospedale abbia accanto una struttura residenziale dove il malato, anche accompagnato dai famigliari, possa trascorrere il periodo di convalescenza e che esista sul territorio una rete di centri diagnostici. Questo è, del resto, il trend che vediamo nei paesi più avanzati: una rete limitata di ospedali, ognuno con massimo 500 posti letto, ad altissima tecnologia, altissima specializzazione e rapidissimo ricambio, e una estesa rete diagnostica il più possibile capillare sul territorio. All’interno dell’ospedale il medico deve lavorare a tempo pieno. Non è concepibile che un chirurgo guardi l’orologio perché deve scappare in casa di cura e abbia pazienti di serie A in clinica privata e di serie B in ospedale. Viceversa, poiché il malato ha il diritto di conoscere e scegliere chi lo cura, l’ospedale deve attrezzarsi perché il medico svolga al proprio interno la libera professione. Così come non è più concepibile che il medico non concentri tutta la sua attività clinica e di ricerca in un unico ospedale. Il luogo di lavoro, soprattutto sanitario, deve essere un luogo di sviluppo di cultura, di ricerca scientifica e di aggiornamento professionale. Un sogno rispetto alle immagini del degrado in questi giorni su tutti i giornali? No, un progetto molto concreto invece. Lo ha disegnato Renzo Piano cinque anni fa, pensando, insieme a me, alla nuova generazione di ospedali italiani. Esiste un dettagliato progetto architettonico e organizzativo, ed anche un decalogo dell’ospedale modello che ha come primo punto l’uomo. L’ospedale di domani deve ruotare intorno alle esigenze del malato e non a quelle dei medici. Solo chi ha provato a essere ammalato davvero può capire perché è vitale che si vada oltre l’allarme e che si continui a migliorare. E chi ha passato tutta la vita a fianco degli ammalati sa che non si può aspettare il prossimo scandalo in ospedale. Ecco perché spero che il governo affronti davvero questa emergenza, ma che non si fermi al Policlinico di Roma.
(da la Repubblica)
gf